alla ricerca del caffè
Pagina: 1/2
Quella del caffè è una storia che si perde nella "notte dei tempi", tanto varia, sfuggente e antica è la sua origine.

Difficile trovare il bandolo di questa matassa nera. A cominciare dal nome. È l’altopiano di Kaffa in Etiopia, ricco di colture, ad aver dato il nome alla celebre pianta o è questa che ha dato il nome all’altopiano? Pare che l’altopiano abissino abbia ricevuto questo nome quando ormai il caffè era già noto in tutto il mondo ed il termine caffè deriverebbe dal turco Kahve, a sua volta proveniente dall’arabo Qahwa, che vuol dire vino o bevanda eccitante. Pochi avvenimenti nella storia sono conditi di leggende come il caffè. Ed è difficile districarsi tra racconti di autentica storia e fiabe di suggestiva leggenda. Nella Bibbia (primo libro dei Re), David porta come dono di conciliazione "dei grani abbrustoliti", cioè dei chicchi di caffè. Ma è ancora caffè la bevanda amara che Elena aggiunge al vino per asciugare le lacrime degli ospiti alla mensa di Menelao, definita da Omero utile "contro i dispiaceri, i rancori e la memoria dei dolori". Non meno avvincente è la leggenda, proveniente dal Monastero Chehodet nello Yemen, secondo la quale uno dei monaci, avendo saputo da un pastore di nome Kaldi che le sue capre e i suoi cammelli si mantenevano "vivaci" anche di notte se mangiavano certe bacche, preparò con queste una bevanda nell’intento di restare sveglio per poter pregare più a lungo.